Politica

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L'India, la maggior democrazia al mondo in termini numerici, è una repubblica federale.

Il parlamento è diviso in due rami: la Lok Sabha (Assemblea del Popolo), con 545 parlamentari eletti a suffragio universale diretto, e la Rajya Sabha (Assemblea degli Stati), con 244 membri nominati dai governi dei singoli Stati. Le due camere unite eleggono ogni cinque anni il presidente; questi assegna la carica di primo ministro al leader del partito che ha ottenuto la maggioranza dei voti. Il premier nominato dal presidente è il vero fulcro del governo e ne indirizza le scelte politiche ed economiche.

Il territorio è diviso in 28 Stati, a cui si aggiungono sette territori amministrati direttamente dal governo centrale. Gli Stati godono di una certa autonomia, voluta per rispettare le profonde diversità tra le varie zone, ma sono vincolati da una forte presenza del governo centrale, che ha poteri in materia di difesa, politica estera, sanità e ordine pubblico. Una forte limitazione alla loro autonomia è data dalla norma costituzionale che consente al capo del governo centrale di dichiarare lo stato d’emergenza e assumere direttamente il controllo di uno Stato minacciato da guerre, aggressioni esterne o disordini interni.